Tecniche di design femminile e maschile a confronto

Nel web vale una regola banale, ma veritiera: “La prima impressione è quella che conta”.

Un sito che non cattura al primo sguardo, infatti, è destinato a perdere un gran numero di potenziali clienti.

Le statistiche dimostrano che la maggioranza dei nuovi utenti (quelli che atterrano per la prima volta su un sito) decide di abbandonare o proseguire nella navigazione entro pochi secondi.

Quei pochi secondi, dunque, sono decisivi per il successo del tuo sito e del tuo business online.

Tecniche di design femminile e il fattore “sesso”

In questo breve lasso di tempo gli utenti femminili e maschili adulti reagiscono in maniera diversa al primo impatto. Il sesso, in pratica, influenza le scelte dell’utente.

Il fattore sesso è una delle leve più importanti del marketing e può essere “gestito” e utilizzato per perseguire determinati obiettivi (come ad esempio le visite a un sito web).

Esistono tecniche di design femminile e maschile che i disegnatori del web utilizzano proprio per catturare l’attenzione di un determinato gruppo di utenti dello stesso sesso.

In questo articolo vogliamo prendere in esame alcune di queste tecniche in rapporto ai quattro principali elementi che compongono un progetto grafico: le immagini, i font, i colori e le forme.

IMMAGINI

design femminile

Le immagini sono una parte fondamentale del design. Si è visto che l’utente adulto medio è particolarmente attratto da immagini che immortalano singole persone adulte del proprio stesso sesso, della stessa etnia e della stessa età. Nel caso di immagini che presentano più soggetti femminili o maschili, magari in pose particolarmente ammiccanti, il principio di attrazione si inverte e i sessi opposti si attraggono (immagine femminile —> utente maschile).

E le immagini con soggetti di altro tipo, quale categoria di utenti attraggono principalmente? Ecco alcune possibili combinazioni:

bambini e neonati —> utente femmina
sport e azione —> utente maschio
paesaggi floreali e rigogliosi —> utente femmina
paesaggi aridi e urbani —> utente maschio
cibo —> utente femmina
abbigliamento —->utente femmina
gadget elettronici —> utente maschio

FONTS

design femminile

I fonts ricoprono un ruolo assai rilevante nel determinare un tipo di design femminile o maschile.

Sono i dettagli in questo caso a fare la differenza.

I caratteri con andamento curvilineo, come i corsivi ad esempio, sono particolarmente attrattivi per il target femminile. Così pure i tratti sottili, leggeri e i serif morbidi e arrotondati.

Al contrario i font caratterizzati da andamento rettilineo, da tratti spessi e pesanti e da serif “duri” e “spigolosi” attraggono maggiormente un pubblico di sesso maschile.

Questo principio si applica non solo ai caratteri tipografici ma anche tutti gli altri elementi di design ornamentale che compongono una pagina web o l’interfaccia di una app.

COLORI

design femminile

Sul rapporto tra sesso e colore ci si potrebbe scrivere un intero trattato di psicologia.

L’uso del colore pertanto influenza pesantemente il “tono” di un progetto di design e il suo livello di attrattività nei confronti di un sesso o dell’altro.

Uno studio recente su questo legame tra colore e sesso a messo in evidenza alcune preferenze di genere:

gli uomini tendono a preferire le tonalità del blu, del rosso e del verde, mentre al contrario detestano marrone e viola.

le donne adorano il blu, il viola e il verde, ma odiano il marrone e l’arancione.

Tuttavia la vera discriminante è il tono: quello scuro piace più ai maschietti, mentre le femminucce sono attratte dai toni più chiari e leggeri.

L’argomento tuttavia è troppo complesso per essere affrontato in maniera esaustiva in poche righe. Pertanto se siete interessati vi invitiamo ad approfondire.

FORME

design femminile

Un design femminile è contraddistinto di solito da forme e linee curve, morbide, circolari e da pattern ripetuti. Quello maschle invece da tratti netti, decisi e angolari.

Ovviamente per tutti i fattori, questo compreso, esistono eccezioni. Ma se prendiamo in considerazione un campione rappresentativo di un utente adulto “medio” per entrambi i sessi, le tendenze e le preferenze di ciascun gruppo sono in linea generale quelle che abbiamo evidenziato in questo articolo.