Tutto quello che nessuna scuola di grafica potrà mai insegnarti

Mettiamolo in chiaro subito: questo non vuole essere un articolo critico nei confronti di chi frequenta o ha frequentato una scuola di grafica o qualsiasi istituto accademico in ambito design. L’acquisizione di competenze e nozioni teoriche, specie in questo campo, è fondamentale per poter competere ad alto livello nel mondo del lavoro.

Tuttavia ci sono delle cose che nessuno potrà mai insegnarti se non l’esperienza quotidiana sul campo. Quando all’improvviso vieni catapultato nella realtà di tutti i giorni i problemi da affrontare aumentano e si presentano in tutt’altra maniera rispetto alle edulcorate lezioni accademiche. Nulla di cui spaventarsi, certo, ma è bene sapere a cosa si va incontro.

Dunque in questo articolo vogliamo condividere con voi tre importanti lezioni che è possibile trarre dal quotidiano lavoro di graphic designer.

A scuola di grafica nella realtà di tutti i giorni: 3 lezioni da imparare

scuola di grafica

Prima lezione – imparare a gestire i tempi stretti

Non c’è niente di più stressante che fare un lavoro creativo come il graphic designer con l’ansia di dover finire un progetto in pochissimo tempo. Le deadline sono spesso serrate e non c’è spazio per il tempi morti. È vero che chi frequenta una qualsiasi scuola di grafica ha l’obbligo consegnare prove ed esercitazioni secondo cadenze prestabilite, ma in quel caso vi sono ampie possibilità di organizzare e pianificare il proprio lavoro con anticipo. Nel mondo “reale” no. Non c’è tempo per programmare, tutto avviene sempre in tempi strettissimi.

Seconda lezione – imparare competenze “altre”

Per chi lavora nel digital design è fondamentale avere una conoscenza perlomeno superficiale dei linguaggi usati in ambito di sviluppo web. Oggigiorno, infatti, i disegnatori grafici digitali lavorano a stretto contatto con sviluppatori e web designer; per comunicare con loro in maniera rapida e proficua sono obbligati ad imparare velocemente anche nozioni tecniche in ambito informatico. All’inizio può essere faticoso, ma poi con l’abitudine e il passaro del tempo tutto diventa più naturale.

Terza lezione – l’obiettivo è crescere non guardarsi allo specchio

Una buona scuola di grafica insegna logicamente a realizzare creazioni bellissime e accattivanti che sono un vero piacere per gli occhi. La realtà del business, tuttavia, richiede non solo bellezza ma anche efficacia. Solo lavorando si impara a comprendere l’importanza di raggiungere il vero obiettivo, ovvero la crescita professionale ed economica.

Queste tre lezioni varranno per sempre e nessun professore di graphic design per quanto bravo potra mai insegnarvele. Sta a voi sporcarvi le mani e farvi le ossa. Giorno dopo giorno, progetto dopo progetto.