La difficile e bellissima arte del flyer

Ma davvero, ancora oggi nell’epoca dei social, ha senso parlare di volantini?

Ha ancora senso farlo quando con un semplice post è possibile raggiungere potenzialmente migliaia di persone con un semplice click?

Sì, ha senso. Ha senso perché sono lo strumento offline migliore per promuovere le attività locali e oltretutto sono veloci da realizzare e i costi di stampa e distribuzione sono più che abborabili.

Insomma il rapporto tra costi e benefici pende decisamente verso questi ultimi.

Andiamo più nel concreto: come si realizza un buon volantino, quali sono i principi dell’arte del flyer?

Elementi essenziali ed esempi di arte del flyer

ragazza progetta flyerIn realtà sono sufficienti pochi elementi per rendere efficace un volantino. Tutto sta a scegliere quelli giusti e soprattutto a posizionarli nel modo giusto.

Immagini e grafica

Sono ovviamente la base dell’arte del flyer, perché un volantino è innanzitutto uno strumento di impatto visivo. E cosa può impattare più delle immagini e della grafica nella mente di un potenziale cliente?

Titolo

Il secondo elemento fondamentale e che non deve mai mancare è ovviamente un titolo accattivante che colpisca il “cervello rettile” dell’utente finale e catturi immediatamente il suo sguardo.

Contenuto

Breve, diretto ed efficace. Il flyer è un supporto per sua natura adatto a una fruizione rapida, quasi istantanea, per cui non deve in alcun modo essere infarcito di dati e contenuti. Occorre selezionare quelli che possono avere un maggior impatto, sia emotivo che razionale.

Contatti e CTA

Per il suo essere diretto e immediato in un buon volantino non possono e non devono mai mancare i contatti e soprattutto un CTA senza tanti giri di parole che metta in evidenza il beneficio dell’azione.

Ma scendiamo ancora più nel concreto e facciamo qualche esempio.

Flyer per ristorante: immagini di piatti e bevando possono attrarre subito gli sguardi, “condite” da un menu, non per forza dettagliato, di quel che il locale ha da offrire.

Flyer per autolavaggio: l’impatto grafico in questo può essere più efficace di una singola immagine. La cosa importante è far capire con pochi elementi quali sono i vantaggi del servizio rispetto alla concorrenza locale.

Flyer per agenzia immobiliare: orientamento orizzontale e sensazione da “casa ideale” è il tipo di impatto comunicativo che dovrebbe avere un volantino di questo tipo. Una bella immagine e una grafica geometrica per indicare professionalità.

Questi sono solo alcuni esempi di come sia possibile dare concretezza all’arte del flyer. Provaci anche tu!

 

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