Tutte le differenze tra acrilico e olio

Sicuramente non è il tuo caso, ma molto spesso c’è chi fa confusione tra queste due vernici e tecniche di disegno.

Tecniche che in realtà presentano alcune differenze importanti e che porteremo alla luce in questo articolo.

Quindi, se non hai ben chiaro quali siano le differenze tra acrilico e olio e vorresti saperne di più a tal proposito, allora ti consigliamo vivamente di proseguire nella lettura.

La troverai sicuramente molto utile.

 

Le principali differenze tra acrilico e olio

Oli e acrilici possiedono caratteristiche peculiari che li rendono adatti a differenti approcci pittorici.

differenze tra acrilico e olioLa tecnica ad olio esiste da centinaia di anni e si basa sull’utilizzo di vernici a base oleosa ed è proprio questa sua composizione che la rende insolubile in acqua, per cui è richiesto l’utilizzo di particolari solventi.

Le vernici acriliche al contrario sono molto più recenti e sono apparse sul mercato nell’ultimo mezzo secolo o poco più. In questo caso si tratta di un polimero emulsionato in acqua per cui quando questa evapora, la pittura si asciuga e si indurisce.

Essendo solubili in acqua gli acrilici sono senza dubbio più facili da gestire e possono essere preparati in contenitori di plastica; al contrario gli oli devono essere diluiti con solventi a contatto con legno o metallo per poter essere poi utilizzati.

Questa differenza fa sì che la pittura a olio sia più problematica e difficile da gestire all’inizio soprattutto per quel che riguarda l’utilizzo dei diluenti e degli strumenti.

D’altro canto però, gli acrilici hanno un’asciugatura molto rapida ed è difficile rimuoverli una volta depositati sulla tela per cui occorre acquisire una certa dimestichezza con il tratto. Gli oli al contrario hanno un’asciugatura più lenta per cui possono essere più facilmente rimossi in caso di errore.

A livello di costi, gli acrilici hanno un impatto iniziale meno importante in quanto richiedono l’utilizzo di attrezzature meno specifiche rispetto agli oli. Tuttavia sul lungo periodo questi ultimi possono risultare più convenienti in quanto tendono a consumare meno la strumentazione.

Per quel che riguarda l’aspetto della sicurezza le differenze tra acrilico e olio si hanno soprattutto nell’uso dei solventi: il solvente degli oli è a base di petrolio e quindi presenta un livello di tossicità maggiore. Tuttavia va detto che entrambe le vernici sono costituite da pigmenti tossici e che quindi non devono in alcun modo essere ingeriti.

Ti abbiamo già accennato al fatto che gli acrilici sono più facili da pulire proprio perché a base di acqua, ma più difficili da gestire come tempo di essicamento rispetto agli oli e questo indubbiamente influisce sul livello di versatilità delle due tecniche. Molto dipende da te e dal risultato che vuoi ottenere.

Concludiamo accennando alla resa del tratto e del colore. Facciamo solo un accenno perché sta poi a te capire quale tecnica è più adatta. In generale possiamo dire che gli acrilici appaiono più “piatti” in tela, mentre gli oli offrono una consistenza e una profondità cromatica non paragonabile.

Quindi dopo aver scadagliato le differenze tra acrilico e olio, quale scegliere? Non abbiamo una risposta, tutto dipende te e dalla tua possibilità e volontà di sperimentare.

A te la scelta.

 

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