Dall’illustrazione flat al disegno tridimensionale in 5 passaggi

Grazie allo sviluppo e alla diffusione degli strumenti di composizione grafica digitale, oggigiorno è più facile assimilare e applicare le tecniche di creazione del disegno tridimensionale.

Certo, occorre avere comunque ottime capacità immaginative e prefigurative, ma queste logicamente si imparano con il tempo, l’esperienza e tanto esercizio.

Il passaggio dall’illustrazione flat al disegno 3d è d’obbligo per tutti quei designer che vogliono reinventarsi e trovare nuovi stimoli e soprattutto anche nuovi clienti.

Ma come si fa a compiere questo “passaggio”. Come detto pocanzi, esercitandosi ogni giorno con dedizione, passione e seguendo i consigli giusti.

In questo articolo abbiamo individuato 5 passaggi molto concreti che vi aiuteranno a compiere questo percorso di “cambiamento” dal 2d al 3d.

Gli step dal 2d al disegno tridimensionale

disegno tridimensionaleLa prima cosa da fare è esaminare attentamente il disegno bidimensionale di partenza e cercare di immaginare come potrebbe essere sviluppato in 3 dimensioni. Il problema principale con un disegno 2D non realistico è che il designer “ragiona” appunto in due dimensioni, non tre, per cui è normale trovarsi di fronte a un progetto che di realistico ha ben poco. Come prima mossa quindi occorre sforzarsi di ripensare lo stesso soggetto in uno spazio “profondo” e non in un piano.

Qual è l’oggetto geometrico in 3d per eccellenza? La sfera ovviamente ed è da lì che bisogna partire per lo sviluppo del disegno tridimensionale. Questo tipo di riferimento logicamente va preso in considerazione quando il progetto 2d di partenza presenta soprattutto linee curve, come ad esempio nel caso di una sagoma umana.

A quel punto è il momento di iniziare a modellare le sfere o i pezzi sferici e a limare il soggetto donandogli la forma desiderata e più aderente alla realtà. Proprio come farebbe uno scultore a partire dal blocco intero di marmo.

Dopo aver attentamente osservato il riferimento iniziale, considerata la forma geometrica di partenza e iniziato la fase di modelling, si passa alla composizione ovvero al cercare di ottimizzare la materia in funzione dello spazio e del modello. Quindi se ciò che appariva in 2 dimensioni non è più compatibile dal punto di vista logico occorrerà cambiare, modificare, spostare, ecc…

Infine ultimo passaggio per la creazione di un disegno tridimensionale consiste nel valutare attentamente l’incidenza della luce, individuando un punto di origine e aggiustando le ombre. Il gioco luci-ombre è ovviamente fondamentale perchè è quello che in ultimo permette di conferire al vostro progetto un aspetto realistico e ben “calato” nello spazio.