Breve guida a Indesign per principianti: le basi

Non ci sono solo Photoshop e Illustrator nella cassetta degli attrezzi di un buon graphic designer.

Spesso ci troviamo anche Adobe InDesign.

A differenza dei suoi fratellini questo software nasce come software per la grafica di stampa. Quindi offre funzionalità molto potenti per la strutturazione dei layout di pagina e la gestione delle anteprime di stampa.

Inizialmente pensato per la progettazione di riviste, brochure, manifesti e flyer a stampa, nel tempo si è rivelato utile anche nella creazione e gestione di progetti di design digitale, come ad esempio e-book, infografiche e grafiche per social media.

In questo articolo vedremo i concetti di base del programma, una breve guida a InDesign indicata per chi sta iniziando a prendere confidenza con questo strumento.

 

Breve guida a Indesign: gli elementi fondamentali

Se avete già usato altri software della gamma Adobe, l’impatto con l’interfaccia di InDesign sarà familiare; per questo motivo, immergersi nell’applicazione per la prima volta per sperimentare non è poi così traumativo.

Le pagine sono gli elementi costitutivi di un progetto in InDesign, per cui quando ne aprite uno nuovo dovete decidere il formato giusto (carta ad esempio) e il numero di pagine previste. Potete anche scegliere uno tra i tanti modelli preimpostati se volete.

Ci sono pagine speciali, chiamate pagine Master che permettono di inserire lo stesso elemento grafico su tutte le altre pagine. Ad esempio, il logo potrebbe essere un elemento da inserire ugualmente in tutte le pagine.

Nella costruzione del layout di pagina InDesign permette di inserire dei segnaposto provvisori che poi potranno essere “riempiti” con il relativo contenuto in un secondo momento. È una funzionalità molto utile per impostare velocemente un progetto.

Gli stili di carattere per la personalizzazione del testo sono un altro tool molto utile e potente, in quanto permettono di associare un determinato stile alle parti di testo simili lungo tutto il progetto. Questo vi farà risparmiare un sacco di tempo.

Come in altri software grafici in InDesign avete a disposizione un pannello di livelli con cui potete gestire la disposizione degli elementi grafici l’uno sull’altro.

Potete inoltre salvare campioni di colore in modo da poterli selezionare e applicare facilmente ad altri elementi all’interno del progetto.

Attraverso il pannello Collegamenti vi è data la possibilità di gestire dinamicamente i link.

Le guide di layout sono una delle funzionalità più apprezzate dagli utenti di InDesign e lo rendono uno strumento estremamente flessibile anche nella progettazione per i supporti digitali.

Quelle che vi abbiamo appena elencato sono solo alcune caratteristiche di base del programma e questa ovviamente non può essere considerata una vera e propria guida a InDesign. Tuttavia se partite da zero potete aprire subito il tool e iniziare intanto a testare queste prime semplici funzioni.

La pratica costante quotidiana è l’unica vera via maestra per l’apprendimento veloce.

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