Neuromarketing e colori possono rivitalizzare il tuo brand

Fai una cosa: scendi nel bar sotto casa e ascolta per un attimo di cosa parlano le persone. Senti? Parlano di…neuromarketing e colori!

Stiamo scherzando ovviamente, non muoverti, resta lì :-)!

Tuttavia è un dato di fatto: il tema delle neuroscienze applicato al marketing e al branding è un argomento sempre più dibattuto, anche al di là degli specifici settori di applicazione.

Ok, quindi anche noi possiamo dare il nostro piccolo contributo alla discussione, non credi?

Seguici…

In passato ci siamo occupati diverse volte in vario modo di psicologia e colori, ad esempio parlando di logo di colore blu e del significato del colore rosso nel design.

Non ti sembra strano il fatto che il colore abbia tutta questa influenza sulle nostre menti?

Eppure, le startup e le grandi tech company della Silicon Valley hanno costruito i loro business proprio sui principi del neuromarketing applicati anche all’uso dei colori nelle interfacce dei loro siti web e delle loro app.

Il primo a ipotizzare un legame tra colore e psicologia umana non fu però uno scienziato (e questo lascia pensare…), bensì un poeta tedesco… Johann Wolfgang von Goethe.

L’ipotesi fu poi validata da diversi studi ed esperimenti, in particolare quelli condotti dallo psichiatra Kurt Goldstein il quale constatò e verificò una correlazione diretta tra la lunghezza d’onda del colore e il suo effetto calmante o stimolante sulla psiche umana.

 

Studi ed esperimenti sul legame tra neuromarketing e colori

È vero, se ne parla tanto, ma poi alla prova dei fatti gli studi concreti sul legame tra neuromarketing e colore si contano sulle dita di una mano.

Uno studio del 2016 ha indagato il ruolo dell’illuminazione nei negozi in relazione ai colori dei prodotti esposti e si è visto che un certo tipo di illuminazione, alterando la lunghezza d’onda del colore, provocava una stimolazione neurofisiologica più forte sui clienti del negozio. Questo logicamente influenzava il loro stato emotivo e quindi il loro processo decisionale.

Un altro esperimento condotto su un piccolo campione di persone particolarmente stressate ha messo chiaramente in risalto il fatto che l’esposizione alla luce blu dei soggetti esercitava un effetto più calmante rispetto alla luce bianca.

Una terza ricerca è stata effettuata sul campo per indagare il rapporto tra colore del packaging e gradimento dei potenziali clienti e anche in questo caso è stata individuata una forte correlazione tra cromìa, emozioni e decisione d’acquisto.

Alla luce di queste ricerche, dunque, è evidente che la relazione tra neuromarketing e colori è reale e estremamente forte. Il nostro consiglio pertanto è quello di continuare ad approfondire l’argomento per un’applicazione corretta ed efficace all’interno dei tuoi progetti di design e branding.