Perché il print advertising non morirà mai

In un mondo ipertecnologico e sempre più votato all’immaterialità del concetto di valore, ha senso ancora oggi affidarsi al print advertising?

Le aziende oggi hanno la possibilità di fare marketing utilizzando strumenti digitali dal dirompente potere diffusivo.

Qual è allora il vantaggio di continuare a creare e diffondere la pubblicità a stampa? Esiste un reale vantaggio in questo senso?

O non converrebbe al contrario concentrare gli investimenti pubblicitari solo ed esclusivamente sull’online?

Domande lecite a cui vogliamo rispondere mettendo appunto in luce i vantaggi di una strategia di marketing che contempli sia l’online che l’offline.

 

I vantaggi del print advertising

Il print advertising, come l’online, può essere molto efficace nello sviluppare la cosiddetta brand awareness. Basti pensare all’efficacia dei cartelloni pubblicitari per le attività locali, ma anche magazine e altre forme di advertising “fisico” hanno la capacità di catturare l’attenzione e veicolare il messaggio del brand.

L’offline inoltre è considerato inoltre una forma di pubblicità credibile e affidabile. Mentre online siamo invasi da fake news e messaggi pubblicitari fasulli, nel mondo fisico una pubblicità su un giornale e su un billboard rappresenta la garanzia che “dietro” c’è un’azienda seria e credibile.

Un altro aspetto che spesso si tende a considerare poco è la capacità del print advertising di creare coinvolgimento. È vero, i social media da questo punto di vista sono impareggiabili, ma anche una pubblicità a stampa talvolta può essere molto efficace nel generare quel passaparola che è alla base di ogni strategia di marketing.

È vero la pubblicità a stampa ha vita breve: una rivista viene buttata nel cestino, un cartellone viene rimosso dopo un certo periodo. Tuttavia l’online, al contrario di quel che si pensa non è da meno e questo dipende dall’enorme rumore di fondo generato dagli advertiser. Ciò che è online potenzialmente rimane per sempre, ma vallo a ritrovare sotto una montagna di informazioni inutili…

Un supporto pubblicitario fisico spesso sottovalutato è la posta. Oggi è stata in gran parte sostituita, email e messaggistica istantanea, ma la lettera cartacea magari firmata personalmente dal presidente di un’azienda, può “arrivare” al target in maniera molto più diretta ed efficace rispetto all’ennesima newsletter promozionale che si confonde con lo spam.

Infine la lead generation, il cavallo di battaglio di ogni strategia di marketing online. Su questo il digital è obiettivamente imbattibile. Però un contatto acquisito offline, magari attraverso una campagna di print advertising, può essere di maggior qualità.

A conclusione di questo ragionamento possiamo affermare che online e offline dovrebbero sempre andare a braccetto e che una buona strategia dovrebbe contemplare entrambe le forme di advertising. Siete d’accordo?