Metodi e requisiti per una stampa ecosostenibile

Lo scorso 29 luglio si è “celebrato” l’Earth Overshoot Day, ovvero il giorno in cui l’umanità ha esaurito le risorse naturali che madre Terra ci ha messo gentilmente a disposizione per il 2021.

Da quel giorno in poi tutto ciò che stiamo consumando è per così dire a debito con il prossimo anno.

Non proprio una bella prospettiva…

È evidente dunque che il tema dell’ecosostenibilità è quanto mai d’attualità e che tutti quanti insieme dovremmo adoperarci per cercare di modificare il corso nefasto degli eventi.

La stampa ecosostenibile è una delle possibilità che abbiamo nel settore della grafica pubblicitaria per cercare di fare del bene per il nostro pianeta o quanto meno limitare i danni.

 

Come ottenere una stampa ecosostenibile?

Come ottenerla? In questo articolo proveremo a offrire spunti relativi ad alcuni metodi che possono essere adottati in tal senso e i requisiti richiesti.

Lasciamo a voi le considerazioni finali e soprattutto la decisione su se e come procedere eventualmente verso l’adozione di un processo di stampa ecosostenibile.

Un interessante meotodo di stampa “green” che vogliamo segnalarvi è il cosiddetto LED UV, ossia con l’utilizzo di luce ultravioletta. Oltre ad essere una metodologia incredibilmente prestante in termini di vividezza e nitidezza della grafica, e pertanto ottima per realizzare brochure, opuscoli e materiale promozionale di vario tipo, la LED UV garantisce un ridotto impatto ambientale grazie alla velocità di esecuzione e quindi al basso consumo energetico richiesto. Si contraddistingue inoltre per un processo di asciugatura molto rapido che non rende necessario l’impiego di spray sigillanti.

Un altro metodo di stampa che potremmo definire “green” è la stampa digitale. Non richiede l’utilizzo di lastre, produce molti meno rifiuti rispetto ad altri processi, è rapida e permette di realizzare fino a 5000 stampe in un’ora: queste sono le caratteristiche che la rendono una soluzione ecosostenibile, perlomeno se raffrontata con metodi ben più impattanti e dispendiosi in termini di risorse.

La scelta della carta può incidere assai sull’impatto ambientale di un processo di stampa. Tuttavia si è portati a pensare che la stampa su carta riciclata rappresenti il metodo più “green” in assoluto. In verità non molti sanno che la carta non può essere riciclata all’infinito e che il processo di realizzazione di questo prezioso materiale richiede comunque il ricorso all’utilizzo di fibre vergini. Allora forse è molto meglio concentrare l’attenzione sulla provenienza di tali fibre assicurandosi che le foreste da cui provengono siano gestite in modo ecosostenibile.

Tutto questo discorso ci porta a concludere che non è tanto importante che il singolo elemento all’interno del processo possa essere definito “green”. Quello che conta davvero è il bilancio delle emissioni di CO2. Sia per quel che riguarda la produzione di carta che il processo stesso di stampa occorre guardare al bilancio complessivo tra ciò che consumiamo e ciò che produciamo in termini energetici. Ecco perché molto spesso ciò che viene definito “green” non si rivela affatto tale.

Voi che ne pensate?

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