Strategie di design per creare un business vincente

Il modo in cui un prodotto o un business appare e si presenta al proprio pubblico è fondamentale per il suo successo.

L’immagine veicola un messaggio e tale messaggio deve essere preciso, coerente con i valori del brand e quindi efficace.

Per questo è indispensabile prendersi cura della brand identity e di come essa appare nel mondo.

A noi piace parlare in questo caso di strategie di design, ovvero di azioni studiate e mirate per la definizione dell’immagine del brand.

Ma quali sono queste “strategie”? Come si costruisce insomma un’immagine forte in grado di veicolare il giusto messaggio e rendere un business profittevole e quindi vincente?

Vediamole insieme.

 

4 strategie di design che fanno la differenza

strategie di design business vincente

 

La prima impressione è quella che conta.

Proprio così. È il primo contatto visivo ciò che fa la differenza. I potenziali clienti rimangono subito impressionati da un brand esteticamente piacevole, cioè fatto di colori, trame, forme e immagini combinati in un modo armonioso e ben bilanciato. Ciò influenza positivamente il cliente nel momento in cui si trova a decidere un acquisto.

Il giusto design per battere la concorrenza.

Non c’è business vincente senza concorrenza e dove c’è competizione c’è un mercato florido con ottime possibilità di emergere. Per farlo, tuttavia, occorre battere la concorrenza anche sul piano dell’immagine in modo da attirare i potenziali acquirenti verso di voi. Come? Attraverso strategie di design oculate.

Coerenza, coerenza, coerenza!

L’immagine di una brand deve essere sempre coerente con tutto ciò che gira attorno al suo business: filosofia, valori, USP, tutto deve avere un senso logico e la brand deve riuscire a rappresentare tutto ciò attraverso l’immagine, l’arte grafica.

Il design è emozione e quindi relazione.

Un bel design emoziona, sempre. Sei d’accordo? E cosa c’è di più forte delle emozioni per stabilire una relazione duratura con il proprio pubblico. Ricordati sempre che la decisione d’acquisto non è mai una decisione completamente razionale, c’è sempre una parte emotiva che interviene. Anzi spesso è prevalente.