Quali tool per lo smart working scegliere?

La pandemia da Covid-19 ancora in corso (purtroppo) ha cambiato le nostre abitudini di vita e di lavoro in modo pressoché definitivo.

Tutti gli analisti concordano sul fatto che questo evento epocale (un vero e proprio “cigno nero”, per chi ha letto l’omonimo bestseller di Taleb sa di cosa parliamo) non ci farà più tornare indietro. Non saremo più come prima, insomma.

Il lavoro da remoto, ad esempio, è oggi una necessità, ma sta alle aziende e ai professionisti trasformarla in un’opportunità a medio-lungo termine.

I tool per lo smart working possono dare una grande mano in questo senso e ne troviamo oramai a decine sul web (se non centinaia).

Ma quali di questi sono i migliori? O più semplicemente quali di questi scegliere per creare la vostra piccola cassetta degli attrezzi per il remote working?

Noi ve ne suggeriamo alcuni che sicuramente conoscete già ma che utilizzati in un’ottica integrata come specifici tool per lo smart working possono fare la differenza nella vostra routine lavorativa.

 

6 tool per lo smart working che vi miglioreranno la vita lavorativa

A nostro avviso Google Drive rimane ancora il top tra i tool di clouding e archiviazione. È integrato con tutto l’universo Google e questo offre sicuramente grandi vantaggi se dovete fare videoconferenze (Meet), inviare email (Gmail), fissare appuntamenti (Calendar), creare documenti condivisi e presentazioni (Sheets).

Per chi non lo conoscesse Toggl è un’applicazione condivisa che tiene traccia del tempo e delle attività che vengono compiute singolarmente e dal team. È molto utile perché aiuta a mantenere il giusto ritmo lavorativo soprattutto quando ci si trova in ambienti in cui è facile lasciarsi distrarre come ad esempio a casa.

Zoom oramai la conoscete tutti, è l’applicazione di web conference più famosa e utilizzata al mondo. È vero, se siete utenti Google avete Meet, ma Zoom offre numerose funzionalità interessanti, come la possibilità di creare gruppi di lavoro (anche in modo casuale). È possibile inoltre collegarla a Facebook per fare web conference in diretta sulla pagina o su gruppi. Unica pecca, la versione free limita il tempo di connessione a 40 minuti… ma basta ripartire, no?

Per organizzare e assegnare task Trello è imbattibile in quanto offre la possibilità di organizzare tutto in ordinate bacheche consultabili dall’alto verso il basso. Ovviamente tutto può essere condiviso con il team.

Può mancare il block notes in un team che lavora da remoto? Certamente no! Ed ecco allora che tra tutti i tool per smart working Evernote è quello che una volta che avete iniziato ad usarlo non potrete più farne a meno. Prendi note, appunti e le condividi.

Dimenticate WhatsApp e utilizzate Slack per tutte le conversazioni a tema lavorativo. In questo modo potete non solo comunicare direttamente con i vostri colleghi, ma potete separare nettamente l’ambito privato da quello lavorativo. E di questi tempi non è poco.

Allora? Che ne dite? Quali di questi tool per lo smartworking usate già o pensate di iniziare a usare?