VR Interface Design: disegnare interfacce per la realtà virtuale

Quello della realtà virtuale è un territorio ancora inesplorato per molti graphic designer; negli ultimi anni tuttavia questo tema è venuto prepotentemente alla ribalta in seguito alla crescente diffusione di componenti hardware e software per le VR experiences. Per un designer non abituato a questi nuovi scenari l’approccio con la realtà virtuale può essere quasi spaventoso. In verità non è necessario essere esperti dell’argomento per iniziare a realizzare progetti di VR Interface Design, è sufficiente avere la volonta di applicare le proprie competenze in un nuovo settore. In questo articolo in maniera molto sintetica vi spieghiamo in che modo.

Ambienti e interfacce: le due componenti principali della realtà virtuale

vr interface designSolitamente le applicazioni della realtà virtuale sono costruite combinando due componenti principali: gli ambienti e le interfacce. Gli ambienti sono per così dire i “mondi” virtuali in cui l’utente entra quando indossa un dispositivo VR; le interfacce, invece, sono tutti quegli elementi grafici che egli utilizza per navigare e interagire all’interno di tali ambienti e quindi per controllare la propria esperienza immerso nella realtà virtuale. Sebbene quello del VR Interface Design sia un campo di azione ancora tutto da esplorare per i designer, il processo creativo presenta molte similitudini con quello dell’interfacce mobile.

Scelte per il VR Interface Design

Quando ci si approccia alla realizzazione di interfacce per la realtà virtuale ci sono alcune scelte che il designer si trova a dover prendere che possono creare momenti di incertezza e confusione. Ad esempio, quale deve essere la dimensione del canvas da utilizzare per un progetto di grafica a 360 gradi? Per una visuale realistica si consiglia di utilizzare un canvas di 3600 pixel in orizzontale e 1800 in verticale, ma per i progetti di VR Interface Design l’area di interesse è tre volte più piccola e riguarda la solo la parte centrale di un ambiente a 360 gradi. Un’altra scelta importante è quella dei tool di lavoro. Quelli più comuni e utilizzati sono: Sketch, GoPro VR Player e Oculus Rift.

E ora tocca a voi…